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I bambini possono davvero aiutare gli alberi?
Possiamo davvero aiutare gli alberi? è stato scritto da Katie Daynes in collaborazione con Manuel Luján, un tassonomista delle piante ai Kew Gardens di Londra. In occasione della pubblicazione del volume, Katie ha incontrato Manuel per chiedergli cosa rappresentano gli alberi per lui e come i bambini potrebbero essere coinvolti nel futuro del pianeta.
Cominciamo parlando del tuo lavoro. Chi sono i tassonomisti e che cosa fanno?
La tassonomia è la scienza che si occupa di classificare, studiare e ordinare le cose. In quanto tassonomista delle piante, il mio lavoro consiste dunque nel classificare le piante, soprattutto quelle tropicali. Per questa ragione viaggio spesso nei paesi tropicali per scoprire quante specie vegetali esistono, dove crescono e come possiamo prendercene cura.
Qual è stato il traguardo più importante che hai raggiunto nella tua carriera?
Scoprire delle piante di cui la maggior parte di noi ignorava l’esistenza. Questa operazione si chiama “descrizione di nuove specie” e finora ho scoperto cinque nuove specie di piante tropicali.
Qual è la tua specie preferita e perché?
Le ceibe, dette anche kapok. Mi piacciono perché sono tra gli alberi tropicali più grandi al mondo. I loro semi sono ricoperti da una fibra bianca così morbida che viene utilizzata per imbottire guanciali, materassi e perfino orsacchiotti.
Cosa ti è piaciuto di più di questa collaborazione con la Usborne?
Il pensiero che tanti bambini in giro per il mondo scopriranno quanto gli alberi siano essenziali per la vita sul pianeta e perché hanno bisogno di essere protetti.
In poche parole, perché gli alberi sono importanti?
Gli alberi rendono la Terra un posto abitabile. Forniscono nutrimento, producono ossigeno, assorbono anidride carbonica, trattengono il terreno e offrono ombra e riparo a tanti animali. Tutti aspetti fondamentali per permettere la vita sul pianeta.
Credi davvero che i bambini possano aiutare gli alberi?
Sì, credo che non ci sia nessuno di più adatto per farlo. Hanno tutta la vita davanti e tantissime opportunità per dare una mano, devono solo essere pronti a farlo.
Qual è la cosa più importante che dovremmo fare tutti per dare una mano?
Direi che la cosa più importante è guardare gli alberi attorno a noi, esserne consapevoli e prendersi un momento per osservarli da vicino. Quando si conosce davvero qualcosa, si comincia a prendersene cura e quando ci si prende cura di qualcosa si fa di tutto per proteggerla.